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    Il mio nome è Milly: lo spettacolo per AISOS di Gennaro Cannavacciuolo

    Il 7 marzo 2018, al Teatro della Cometa di Roma, lo spettacolo del grande artista partenopeo, con una gustosa "apericena": una serata imperdibile dedicata ad AISOS, l'Associazione Italiana per lo Studio dell'Osteo-Sarcoma.

    Posted on 19/12/2017 by Redazione #apicespeople

    Tempo stimato di lettura: 6' 50''

    Riprende la collaborazione degli #apicespeople con AISOS Onlus (Associazione Italiana per lo Studio dell’Osteo-Sarcoma), il cui Presidente, Prof.ssa Francesca Maddalena Terracciano, è un Honorary Member di APICES.

    Dopo aver promosso l'evento benefico #APICESPEOPLE4AISOS dello scorso 29 maggio 2017, la Charity Commission dell'Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale è lieta di invitare associati ed amici ad una splendida serata di spettacolo e beneficenza.

    Il 7 marzo 2018, al Teatro della Cometa di Roma, il grande Gennaro Cannavacciuolo presenterà lo spettacolo “Il mio nome è Milly: una diva tra guerre, prìncipi, pop e variété ”, in un evento speciale interamente dedicato ad AISOS. Con un biglietto unico di € 30 (che può essere comodamente acquistato tramite l'apposita pagina web dell'Associazione), si potrà assistere allo spettacolo e partecipare ad una gustosa "apericena”, aiutando concretamente AISOS ed i suoi bimbi.

    Nello spettacolo Gennaro Cannavacciuolo è un narratore che canta la vita privata ed artistica di Milly. Il recital, in due tempi, traccia una biografia con le canzoni più emblematiche della cantante-attrice piemontese, dove ogni canzone è stata scelta per sottolineare un momento significativo della sua vita e della sua carriera.

    In un quadro scenografico elegante, con luccichii da sera sul nero dominante, composto da gigantografie che ritraggono vari momenti della vita di Milly e che Gennaro fa ruotare nei momenti clou della narrazione, si parte con il varietà degli Anni 20, sulle note di “Era nata a Novi”, “Le rose rosse” , “Donne e giornali” e “Mutandine di chiffon”. Si narra poi del flirt tra Milly ed il Principe Umberto, ma anche dell’amore disperato di Cesare Pavese che la cantante mai poté ricambiare e da cui ricevette lettere infuocate. Si prosegue con le note di “Parlami d’amore Mariù”, che sottolineano l’incontro con Vittorio De Sica da cui sfocerà un’eterna amicizia. Un revival del periodo francese evocato da “Mon manège à moi” e “Paris canaille” chiude il primo tempo.

    Il cavallo di battaglia “Si fa ma non si dice” apre il secondo tempo ed introduce l’incontro con Strehler, raccontato e cantato attraverso alcune delle canzoni più significative di Brecht, quali la “Ballata della schiavitù sessuale”, “Surabaya Johnny” e la “Ballata di Mackie Messer”. Quindi un brano recitato de “l’Istruttoria” di Peter Weiss (processo di Auschwitz a Francoforte), testo che Milly interpreterà per la prima volta in Italia con grande successo. Lo spettacolo continua con l’incontro fortunato con Filippo Crivelli che creerà per lei i famosi “recital” nei quali Milly, oltre a cantare il repertorio brillante del variété, introdurrà quello di Brecht-Weill ed i testi più significativi dei cantautori e musicisti degli anni 60-70, quali Endrigo, Lauzi, De Andrè, Aznavour e Piazzolla, qui riproposti in un’intensità crescente.

    Il compianto critico Alvise Sapori scrisse su "La Repubblica" che "Milly ha cantato molte canzoni da uomo, e l’averle riprese è stato per Cannavacciuolo una sorta di ricollocazione in situ, con protervia, rispetto e profonda umiltà. L’astrazione è, per me, il grande distintivo di questo artista che si esprime con il canto e la recitazione. Gennaro Cannavacciuolo abita un luogo misterioso ai confini tra l’astrazione e l’emozione. È capace di cantare con un’estrema cura ed attenzione, nelle parole e nel porgerle. L’incontro tra Cannavacciuolo e Milly offre risultati straordinari". "Cannavacciuolo abita il presente come trasognato fingendo una distrazione che è un ricamo, o uno sberleffo, come quelli di cui erano capaci Totò, Eduardo e, l’ultimo, Massimo Troisi".

    L'evento rappresenta una nuova opportunità per l'integrazione tra il mondo del business e delle professioni con quello dell'arte e dello spettacolo, uniti per la comune mission della charity a favore di AISOS Onlus (Associazione Italiana per lo Studio dell’Osteosarcoma).

    Un evento attraverso il quale ampliare ulteriormente il network di cooperazione "sana", contribuendo ad una causa di alto valore etico: un'occasione perfettamente in linea con gli scopi ed i metodi dell'Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale.

    L’osteosarcoma è una particolare forma di tumore osseo che generalmente colpisce pazienti molto giovani: sebbene in termini generali sia considerata una neoplasia rara, di fatto rappresenta il tumore maligno primitivo dell’osso che si riscontra con maggior frequenza, purtroppo con alta percentuale di casi in cui il soggetto presenta già metastasi.

    Per combattere questa malattia è nata AISOS, che opera in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche dell’Università “Sapienza” di Roma per promuovere l’aggregazione e la comunicazione fra i diversi settori della Medicina e fra questa e le altre figure del Comparto Sanità, con l’obiettivo di operare in tutti i settori socio-sanitari per la tutela dei soggetti colpiti da osteosarcoma e dei loro familiari.

    Offre formazione ed informazione a medici specialisti e personale sanitario, contribuendo direttamente alla ricerca mediante studi di grande rilievo scientifico, come quello sulle microvescicole, finalizzato all’individuazione di molecole in grado di bloccare le metastasi dell’osteosarcoma, con la speranza di poterle utilizzare per il trattamento di tutte le neoplasie e i sarcomi della stessa tipologia.

    Garantisce supporto psicoterapeutico verso i pazienti e le famiglie con l’intervento di diverse figure, sia nel momento della diagnosi, che durante la terapia e la riabilitazione: attività che supporta con l’intento di creare un protocollo riabilitativo da affiancare a quelli attualmente in uso, volto al reinserimento dei pazienti nella società.

    Lo scorso 15 novembre 2017, in occasione della cerimonia di consegna del Premio COGNITIO ET VIS, il Presidente di APICES, Avv. Massimiliano Albanese, dando esecuzione a quanto deciso dai Members dell'Associazione, ha conferito alla Prof.ssa Francesca Maddalena Terracciano, Presidente di AISOS, il titolo di Honorary Member di APICES.

    E' stata in tal modo sottolineata l'unanime volontà dell'Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale di collaborare attivamente con l'Associazione Italiana per lo Studio dell'Osteo-Sarcoma.

    Tutti gli #apicespeople sono quindi invitati a partecipare all'evento del prossimo 7 marzo 2019 al Teatro della Cometa, in Via del Teatro di Marcello a Roma, sostenendo AISOS e la sua lodevole attività a favore dei bambini affetti da osteosarcoma. Per prenotare è necessario collegarsi all'apposita pagina web di AISOS.


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