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    Si restaura la materia, si conservano le idee

    Al via il Premio Internazionale di Restauro e Conservazione promosso dalla Scuola di Alta Formazione CO.RE.

    Posted on 03/12/2018 by Redazione #apicespeople

    Tempo stimato di lettura: 3' 25''

    La Scuola di Alta Formazione in Conservazione e Restauro - CO.RE., presieduta dal Fellow Member dell'APICES Prof. Arch. Armando Rossi, è un progetto aperto a tutti coloro i quali vogliano contribuire a formare una comunità scientifica sulla conservazione ed il restauro: è una scuola, una rivista scientifica internazionale ed un incubatore d’impresa, con numerose attività in programma. L'affermazione "si restaura la materia, si conservano le idee " è il motto che ne scolpisce l'identità e lo spirito.

    Ha sede nel Palazzo Vercillo-Martino di Rende, nei pressi di Cosenza: un vero e proprio campus, dove professionisti da tutto il mondo si formano, confrontandosi con i propri insegnanti, riportando pluralità di linguaggi, usi e costumi, così che il Palazzo sia luogo di saperi e conoscenza, mettendo insieme culture diverse.

    La Scuola ha avviato rapporti di partnership con oltre 20 Stati e con numerose Istituzioni culturali ed ONG. Ha soci e rappresentanze in tutti il mondo e si propone come una comunità scientifica globale.

    In collaborazione con le Soprintendenze italiane ed estere, si prefigge di formare professionisti della preservazione di opere d’arte ed architetture, garantendo ai formati una visibilità internazionale, docenze qualificate ed il sostegno per lo start-up d’impresa, con la concessione di spazi e la prestazione di tutoring e consulenza da parte di imprese già avviate.

    CO.RE. promuove corsi, convegni, iniziative divulgative e l’interazione della cittadinanza con i beni artistici, architettonici e culturali.

    A coronamento di tali attività sociali, CO.RE. ha istituito quest'anno il Premio internazionale CO.RE. di Restauro e Conservazione, patrocinato dal Segretariato Regionale per i Beni Culturali ed il Paesaggio della Calabria del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

    Premio internazionale CO.RE.  

    L’idea del premio nasce dalla volontà di valorizzare e sostenere i professionisti del restauro, ricercatori, laureati, privati e amministrazioni pubbliche che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i principi conservativi nei quali la comunità scientifica CO.RE. si riconosce, conservando e restaurando il patrimonio architettonico, artistico, demoetnoantropologico, archivistico e librario mondiale, utilizzando tecniche antiche e/o innovative, valorizzando l’esistente e salvaguardando la storia anche ricorrendo a forme espressive contemporanee.

    Il premio è sostenuto da importanti aziende e da numerose istituzioni a livello sia nazionale che internazionale, come l’Ordine degli Architetti del Brasile e dell’Argentina, l’Ordine degli Architetti di Cosenza, l’Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale APICES, Italia Nostra, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, ed altri ancora.

    CO.RE. ha costituito con tali Enti un Comitato Scientifico ed una Giuria del Premio di altissimo profilo. Presiede la Giuria l’arch. Carlo De Giacomo, già responsabile di Italia Nostra, coadiuvato da importanti professionisti dei differenti settori dell’arte, critica dell’arte, restauro, architettura, storia e urbanistica.

    Il premio è suddiviso in 4 sezioni.

    Per la sezione “opere realizzate” saranno premiati i migliori progetti e interventi di recupero e valorizzazione sia in ambito artistico che architettonico ed urbano, realizzati nell’ultimo quinquennio da pubbliche amministrazioni a livello locale (Comunale o Provinciale) o su beni privati: il premio è conferito al proprietario e/o amministratore del bene, al progettista ed all’impresa esecutrice.

    Per la sezione “progetti elaborati come Tesi” saranno premiate le migliori tesi di laurea realizzate nell’ultimo triennio sul tema della conservazione e del restauro.

    Per la sezione “progetti elaborati come ricerca” saranno premiate le migliori ricerche storiche, artistiche, archivistiche realizzate nell’ultimo triennio sul tema della conservazione e del restauro.

    Infine, per la sezione “premio speciale” sarà premiato un intervento di restauro, conservazione o valorizzazione realizzato nell’ultimo triennio su un bene pubblico promosso da un privato.

    La candidatura al Premio deve avvenire entro 15 dicembre 2018 ed entro la data del 15 febbraio 2019 dovranno essere consegnati gli elaborati previsti dal regolamento: a questo link il bando, la modulistica e tutte le informazioni per partecipare.

    La cerimonia di presentazione dei lavori e di consegna dei premi si terrà il 19 e 20 aprile 2019, durante due giorni di convegno sul tema della conservazione e del restauro. Oltre ai vincitori potranno presentare i propri lavori coloro i quali, ricercatori e studiosi, siano stati menzionati dalla giuria del Premio. Tutti i lavori presentati troveranno spazio in una esposizione collettiva.


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